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Snorkeling

Stampato da: MondoMarino.net
Categoria: Subacquea
Nome del Forum: Medicina
Descrizione del forum: Hai dei quesiti di medicina subacquea da proporre ai nostri esperti? Hai paura dell'acqua o dei pesci? Vuoi semplicemente chiedere consigli?
Allora fai qui le tue domande!
URL: http://www.mondomarino.net/forum/forum_posts.asp?TID=2834
Data di Stampa: 10 Ottobre 2024 alle 18:27


Topic: Snorkeling
Postato da: rpillon
soggetto: Snorkeling
Postato in data: 20 Settembre 2006 alle 19:48

Volevo avere una conferma... facendo solo snorkeling e apnee normali (senza iperventilazioni o altre tecniche varie) ma solo facendo un paio di respiri e trattenendo il fiato per capirci.... facendo chiaramente le corrette compensazioni alle orecchie e alla maschera (che non mi si spiaccichi in faccia) posso correre dei rischi andando "molto" in profondità... e per "molto" intendo 20/25 merti? Specifico che ho 30 anni, sono in perfetta salute anche se non sono certo un tipo sportivo sempre in allenamento.... io per ora sono arrivato fino a 15 metri... non penso che ci possano essere pericoli però verrei una conferma... GRAZIE 



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Roberto



Risposte:
Postato da: Ugo Gaggeri
Postato in data: 20 Settembre 2006 alle 20:14
Ciao Roberto,

sarebbe comunque consigliabile una visita medico sportiva per valutare lo stato di salute. Poi ti consiglierei un corso di apnea condotto da specialisti del settore. Nelle tue prove attuali, invece, ti raccomando di essere sempre in due .......

Buone bolle!

Ugo

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Il Medico on Line non cura i pazienti, non prescrive farmaci e non sostituisce la visita medica!

Dott. Ugo Gaggeri
Medico del lavoro
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Postato da: rpillon
Postato in data: 24 Settembre 2006 alle 20:19
Ho fatto una visita sportiva un anno e mezzo fà per fare il brevetto sub Open Water e stavo benone. La mia attività di snorkeling purtroppo non riesco a farla in coppia... vado in ferie con la morosa e io faccio bagni di 2 ore, lei di 10 minuti scarsi.
 
Ci sono quindi rischi nella mia attivitàDead? Quali?


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Roberto


Postato da: Ugo Gaggeri
Postato in data: 24 Settembre 2006 alle 23:54
Ciao Roberto,

il rischio principale è dato dalla sincope in caso di apnea protratta ed è anche qui che diventa importante il compagno!

Ugo

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Dott. Ugo Gaggeri
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Postato da: rpillon
Postato in data: 26 Settembre 2006 alle 22:26
Ma c'è il pericolo di sincope anche se non si fà iperventilazione prima di immergersi? Da quello che ne so io se faccio solo 1-2 respiri normali non modifico la percentale di anidride carbonica nel sangue e quindi non corro il rischio di sincope perché l'organismo dovrebbe sentire l'esigenza di ossigeno per tempo.... sbaglio?

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Roberto


Postato da: Ugo Gaggeri
Postato in data: 26 Settembre 2006 alle 23:35
Ciao Roberto,

vediamo di prendere in considerazione l''immersione in apnea da te prospettata. Fai due normali ventilazioni ravvicinate (ottenendo di fatto già un buon lavaggio polmonare dalla CO2) ed inizi la tua apnea che ti porterà alla profondità di circa 20 metri. I tuoi livelli di CO2 non sono molto bassi per cui presto hai lo stimolo di riemergere ma decidi di prolungare ancora un poco perchè hai trovato qualcosa di interessante da vedere. Il livello di O2 è buono anche per effetto della sua pressione parziale che aumenta la frazione disponibile come fisicamente disciolto nel plasma. ad un certo punto decidi di riemergere in quanto lo stimolo di respirare diventa pressante. Diminuendo la pressione diminuisce anche la quantità di O2 disponibile che potrebbe rivelarsi insufficiente appena sotto il pelo dell'acqua oppure con il primo atto respiratorio. Ecco l'insorgenza dell'attacco sincopale.
Voglio sottolineare la possibilità dell'insorgenza nella situazione da te prospettata; certo è che il rischio aumenta notevolmente in caso di iperventilazione che porta a bassissimi livelli di CO2 a fronte di moderati aumenti di O2 a livello alveolare.

Spero di essere stato chiaro ma se necessiti ulteriori informazioni non esitare!

Ugo

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Dott. Ugo Gaggeri
Medico del lavoro
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Postato da: rpillon
Postato in data: 27 Settembre 2006 alle 19:29

Wow! Stern Smile...mi hai sorpreso! Ti ringrazio moltissimo della spiegazione... io ero convinto di non correre nessun rischio e ogni tanto facevo immersioni "profonde" solo per puro diletto... di fatto la mia passione è l'attività di snorkeling/ avvistamento/fotografia pesci e queste apnee "profonde" sono pressoché inutili perché il poco tempo che riesco a stare in immersione a profondità superiori a 8/9 metri non mi permette di vedere/osservare/fotografare quasi nulla... adesso che lo sò rinuncio volentieri a questi inutili record con me stesso: volevo solo vedere se mi mettevo d'impegno fino a che profondità arrivavo ma se ci sono rischi non ne vale la pena...

Ho capito perfettamente tutto fuori che una frase, visto che sei così gentile e disponibile me la spiegheresti meglio: "Il livello di O2 è buono anche per effetto della sua pressione parziale che aumenta la frazione disponibile come fisicamente disciolto nel plasma". Perché dovrei avere il livello O2 con una "pressione parziale" elevata? So che se respiro con le bombole utilizzo aria a pressione maggiore e risalendo "ne risento" ma immergendomi in apnea ho nei polmoni aria a pressione normale e quindi anche nel sangue... o a profondità maggiori mi aumenta anche la pressione dell'aria dei miei polmoni/sangue!? Mi è chiara la parte che con due ventilazioni cambio già sensibilmente il rapporto CO2/O2... ma allora cosa centra la variazione di profondità/pressione esterna con i rapporti CO2/O2 in risalita?Ermm

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Roberto


Postato da: Ugo Gaggeri
Postato in data: 27 Settembre 2006 alle 21:04
Ciao Roberto,

come tu sei esposto ad una determinata pressione per effetto della profondità alla quale ti trovi, nello stesso modo anche l'aria che si trova nei tuoi polmoni aumenta di pressione. Dunque in superficie respiro aria che contiene O2 al 21% ma livello alveolare - ipotizzo - 15% (ppO2 0,15 bar) ma che diventano, per effetto della profondità (della compressione sul corpo, ad esempio a 20 m, 0,45 bar (non considerando una sua diminuzione per effetto del metabolismo). Ecco che a quella profondità gli scambi sono mantenuti per passaggio di O2 al sangue fissato all'emoglobina o libero nel sangue. Prolungando l'apnea diminuisce la sua pressione parziale che però diventa insufficiente, ai fini degli scambi respiratori, quando arriviamo vicino alla superficie o appena fuori di essa con l'atto espiratorio.
Il fatto che l'aria nei nostri polmoni aumenti la propria pressione è dovuto al fatto che il torace, polmoni compresi, sono comprimibili (come un palloncino).

Faccio un esempio: un apneista ha affettuato una ventilazione preventiva facendo scendere la CO2.
L'O2 alveolare è salito dal 13 al 17% con circa PpO2 di 0,15 bar.
Ora s'immerge e scende a -20 m di profondità; la Pp02 sale da 0,15 bar a 0,15x 3 = 0,45bar. Dopo un certo tempo il C02 ha raggiunto livelli tali da stimolare i riflessi per l'interruzione d'apnea. La PpO2 alveolare è ancora 0,15 bar più che sufficiente ai fini vitali, ma siamo a -20 m. (La press. parziale dell'02 è scesa da 0,45 a 0,15 bar perchè l'ossigeno viene consumato in continuazione).
L'apneista decide di risalire perchè lo stimolo a respirare è diventato impellente ma appena emerso è colto da sincope; infatti la PpO2 è scesa a 0,05 bar insufficienti per garantire una corretta ossigenazione cerebrale.

Ugo


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Dott. Ugo Gaggeri
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Postato da: rpillon
Postato in data: 27 Settembre 2006 alle 22:56
Ok grazie chiarissimo!

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Roberto



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